Salto verticale è uno degli esercizi più utilizzati in biomeccanica per comprendere il legame tra forza, impulso e prestazione motoria. In questo articolo viene mostrato come calcolare la forza netta, l’impulso verticale, la velocità di stacco, l’altezza teorica del salto e la velocità angolare di un segmento corporeo, applicando i principali principi della meccanica del movimento umano. Il contenuto è pensato per studenti che cercano un esercizio svolto sul salto verticale con spiegazione chiara, metodo rigoroso e applicazione pratica della biomeccanica.
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Analisi della Dinamica Libera e delle Caratteristiche Temporali di un Sistema LTI di Terzo Ordine
Quando si studia un sistema descritto da un’equazione differenziale lineare a coefficienti costanti, la prima distinzione da fare è tra evoluzione libera ed evoluzione forzata.
L’evoluzione libera rappresenta ciò che il sistema fa da solo, in assenza di ingresso: è il comportamento intrinseco della dinamica.
L’evoluzione forzata, invece, rappresenta la risposta dovuta a un ingresso esterno.
Questa distinzione è fondamentale perché la struttura dell’evoluzione libera dipende unicamente dalla posizione delle radici del polinomio caratteristico, cioè dai poli del sistema. Non dipende dall’ingresso e non dipende dal tipo di condizione iniziale scelta: queste intervengono solo più tardi, nel determinare quanto ciascun modo partecipa alla risposta.
Per questo motivo, quando si imposta un esercizio, si pone inizialmente l’ingresso uguale a zero. Questo non è un arbitrio, ma un modo per isolare la struttura fondamentale del sistema.
L’equazione si riduce così a un’equazione omogenea. Cercare soluzioni della forma e^ptsignifica trasformare il problema da differenziale ad algebrico, portando a costruire quello che chiamiamo polinomio caratteristico.
Studio dell’impulso in un urto elastico obliquo: un’applicazione dinamica
Consideriamo un oggetto di massa \(m= 0,62 kg\), che si muove con velocità \(v= 4,8 \frac{m}{s}\) e impatta una parete con un angolo di 50° rispetto alla normale alla superficie. Dopo l’urto, il corpo rimbalza con la stessa velocità e lo stesso angolo (urto elastico perfetto). L’obiettivo è calcolare il modulo dell’impulso esercitato dalla parete sull’oggetto.
Equilibrio Statico e Forze su un Piano Inclinato
Iniziamo a vedere il testo per risolvere l’esercizio sull’equilibrio statico e forze su un piano inclinato
Differenza tra velocità media e istantanea
In questo articolo parleremo del moto dei corpi e delle principali formule che lo descrivono. In particolare, ci concentreremo sulla velocità media, sul moto rettilineo uniforme e sulla velocità istantanea. L’argomento del moto dei corpi è di fondamentale importanza nell’ambito della fisica e delle scienze in generale. Nel corso di […]
Calcola il tempo di dimezzamento del radon
Testo Giacomo è un radiologo e nella radiologia in cui lavora si usa radon -222, che è notoriamente una sostanza radioattiva con tempo di dimezzamento di circa 3.82 giorni. Vuole calcolare dopo quanto tempo il valore degli atomi di radon si riduce a 1/16 del valore iniziale ma non ha […]
Piano inclinato con due masse legate da una corda
Testo Supponi di avere due masse legate da una corda, come mostrato in figura seguente sul piano inclinato.
Quali considerazioni fare nello studio del moto circolare uniforme?
In matematica, si ha moto circolare uniforme ogni qualvolta un punto materiale, muovendosi, segue la traiettoria di una circonferenza. In tale tipo di moto il punto materiale non cambia mai il modulo della velocità, sebbene il vettore velocità cambi direzione nel tempo. Quindi il vettore velocità del punto materiale non […]
Come risolvere il problema della distanza di arresto dalla carica Q
In questo articolo andremo a risolvere passaggio dopo passaggio il problema della distanza di arresto della carica Q.Ma prima di tutto ciò, vi segnaliamo di passare nei nostri consigli scritti proprio per voi: \( \rightarrow\) consigli Testo Una particella di massa \( m = 3.0 \cdot 10^{-3} Kg \) e […]
Come stimare la posizione di un punto materiale in un moto qualunque conoscendone la funzione accelerazione
In questo articolo andiamo a vedere come stimare la posizione di un punto materiale in un moto qualunque conoscendone la funzione di accelerazione Si supponga di conoscere la funzione vettoriale dell’accelerazione nel tempo \( \vec{a}(t)\) di un punto materiale. La posizione del punto materiale può essere ricavata tramite doppia integrazione […]
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