Da Laplace e Fourier alla risposta in frequenza: circuiti RC, costruzione asintotica, stabilità e margini
Idea guida
Il diagramma di Bode non è un insieme di spezzate da memorizzare. È la rappresentazione, frequenza per frequenza, di come un sistema modifica ampiezza e fase. Per capirlo davvero bisogna ricostruire la catena modello nel tempo → Laplace → funzione di trasferimento → risposta in frequenza → modulo e fase.
Scheda didattica
Campo
Contenuto
Materia
Sistemi, controlli automatici ed elettronica di base
Argomento
Risposta in frequenza e diagrammi di Bode
Livello
Scuola secondaria avanzata / introduzione universitaria
Obiettivo
Collegare modello dinamico, trasformata di Laplace, funzione di trasferimento, risposta sinusoidale, costruzione di modulo e fase, stabilità e circuito RC
Prerequisiti
Numeri complessi, derivate, integrali, equazioni differenziali lineari elementari, trasformata di Laplace a livello operativo, circuiti RC
Tipo di documento
Guida didattica post-lezione
Metodo di studio
Comprensione concettuale → formule → grafici → esempio RC → esercizi → verifica
Macro-area
Sistemi LTI, risposta in frequenza e controllo automatico
Target
Studenti della scuola secondaria superiore avanzata e dei primi corsi universitari di sistemi, controlli ed elettronica
Difficoltà
Intermedia
Tempo stimato
120–180 minuti per lo studio completo; 45–60 minuti per il ripasso guidato
Profilo ES v2.5
Guida didattica post-lezione
Versione
2.4.1
Scopo didattico
Arrivare a leggere un diagramma di Bode come conseguenza del modello del sistema, non come una procedura grafica isolata. Al termine, lo studente deve saper spiegare perché si usa la funzione di trasferimento, perché la risposta in frequenza si valuta sull’asse immaginario, come poli e zeri modificano modulo e fase e come verificare i risultati su un circuito RC.
Altre cose importanti..
Come usare questa dispensa
Prima studia la catena concettuale senza fare calcoli. Poi ricava il filtro RC passo per passo. Solo dopo passa alle regole asintotiche, ai margini e agli esercizi. Ogni regola grafica deve essere ricondotta al fattore della funzione di trasferimento che la genera.
Mappa del percorso
Dal modello nel tempo alla risposta in frequenza.
Costruzione dei diagrammi di Bode.
Circuito RC: passa-basso e passa-alto.
Collegamento con Nyquist, stabilità e margini.
Errori, uso critico dell’intelligenza artificiale, esercizi e formulario.
PARTE I — DAL MODELLO NEL TEMPO ALLA RISPOSTA IN FREQUENZA
1. La catena concettuale prima dei calcoli
Un sistema fisico viene prima descritto nel dominio del tempo. In molti casi il modello contiene equazioni differenziali, che sono corrette ma poco pratiche quando si vogliono confrontare molte frequenze o ricavare rapidamente il rapporto tra ingresso e uscita.
La trasformata di Laplace..
Porta il problema in un dominio complesso nel quale derivate e integrali diventano operazioni algebriche. Con condizioni iniziali nulle si può quindi costruire la funzione di trasferimento. Per studiare la risposta sinusoidale permanente, la funzione viene poi valutata lungo l’asse immaginario. Il diagramma di Bode rappresenta infine il modulo in decibel e la fase al variare della frequenza.
Idea da ricordare
Bode non sostituisce Laplace. Usa la funzione di trasferimento ottenuta nel dominio di Laplace e ne osserva il comportamento nella risposta sinusoidale.
2. Sistemi lineari, tempo-invarianti e stabili
2.1 Linearità
Un sistema è lineare se soddisfa il principio di sovrapposizione. Indichiamo l’operatore del sistema con il simbolo seguente.
Lettura concettuale — \( \mathcal{F} \) non è un numero ma il modo astratto di rappresentare il sistema: indica la trasformazione che il sistema applica a qualunque ingresso per produrre un’uscita. Termini e significato — \( \mathcal{F} \) è il sistema visto come operatore; il punto tra parentesi è un segnaposto e significa «qui può entrare un segnale qualsiasi». Non descrive ancora un ingresso specifico: descrive la regola generale di trasformazione.
Se..
Due ingressi producono due uscite, allora ogni combinazione lineare degli ingressi deve produrre la stessa combinazione lineare delle uscite.
Impiegando un ritardo temporale si richiede quindi:
L’invarianza nel tempo è un modello. Componenti che si scaldano, invecchiano o cambiano parametri possono violarla; in pratica si assume spesso che il sistema sia approssimativamente tempo-invariante nell’intervallo operativo considerato.
2.3 Stabilità BIBO
La stabilità BIBO significa che ogni ingresso limitato produce un’uscita limitata.
Per sistemi continui razionali e in condizioni standard di realizzazione minima, la stabilità BIBO richiede poli nel semipiano sinistro aperto.
Questa condizione garantisce che i modi naturali associati ai poli decadano nel tempo, nelle ipotesi indicate.
Precisione importante
Linearità, invarianza nel tempo e stabilità sono proprietà differenti. Un sistema può essere lineare e tempo-invariante ma instabile. La stabilità è essenziale quando si vuole interpretare la risposta in frequenza come regime sinusoidale permanente dopo l’esaurimento dei transitori.
3. Perché entra in gioco la trasformata di Laplace
La variabile di Laplace è complessa. La sua decomposizione separa una parte reale, collegata a crescita o decadimento, e una parte immaginaria, collegata all’oscillazione.
L’esponenziale complesso associato si fattorizza nel modo seguente.
Il primo fattore descrive un inviluppo esponenziale. Il secondo descrive una rotazione nel piano complesso e quindi, tramite la formula di Eulero, una sinusoide
Figura 1 — Piano complesso di Laplace. L’analisi sinusoidale viene effettuata lungo l’asse immaginario.
3.1 Regole operative di Laplace utili qui
Per la derivata prima vale la relazione seguente.
Quando si ricava una funzione di trasferimento si assumono condizioni iniziali nulle, così il rapporto ingresso–uscita descrive il sistema e non la particolare energia già immagazzinata prima dell’esperimento.
4. Funzione di trasferimento
Per un sistema a un ingresso e una uscita, lineare e tempo-invariante, con condizioni iniziali nulle, la funzione di trasferimento è il rapporto tra trasformata dell’uscita e trasformata dell’ingresso.
Il rapporto non è tra i segnali nel dominio del tempo: è tra le loro trasformate nel dominio di Laplace.
4.1 Collegamento con lo spazio di stato
Consideriamo il modello di stato lineare seguente.
La prima relazione descrive l’evoluzione dello stato. L’uscita del sistema viene invece definita dalla relazione seguente.
Con stato iniziale nullo, la funzione di trasferimento è:
Questa relazione collega direttamente le matrici del modello di stato alla descrizione ingresso–uscita usata nell’analisi in frequenza.
4.2 Poli e zeri
Una funzione razionale può essere scritta, a meno di un guadagno costante, come rapporto tra fattori associati a zeri e poli.
Gli zeri annullano il numeratore. I poli annullano il denominatore e sono collegati ai modi dinamici del sistema.
Errore frequente
Il polo di un filtro RC passa-basso non è la stessa cosa della pulsazione di taglio. Il polo è un punto del piano complesso con parte reale negativa; la pulsazione di taglio è una quantità reale positiva.
Per il filtro RC del primo ordine, il polo è:
Nel primo ordine RC il polo e la pulsazione di taglio hanno lo stesso valore assoluto, ma restano oggetti concettualmente distinti.
5. Dalla funzione di trasferimento alla risposta in frequenza
Consideriamo un ingresso sinusoidale di ampiezza e fase assegnate.